"Domanda cretina, ma tanto per cominciare... Come
mai ha deciso di scrivere fantascienza?"
"A domanda cretina, risposta cretina. Lei lo sa
che ho studiato da chef?"
"No."
"Nemmeno io. Però c'è scritto in una mia
biografia, quindi deve essere vero. In realtà, io volevo diventare un
autore di best-seller culinari. Solo che UOVO DI CRISTALLO e ARROSTO
BRUCIATO non sono riuscito a venderli a nessuno. Non parliamo di DESERTO
D'ACQUA TONICA. Gli editori proprio nun ce sentivano. Sicché cambiai i
titoli e puf!, fatto. A proposito, lei l'ha vista la mia ultima
atrocità?"
"No."
"Vabbe', era solo un gioco da bambini. Stavamo
dicendo..."
"La sua grande passione per la sf."
"Ah sì. Da ragazzo adoravo Doc Smith, Van Vogt ed
Edmond Hamilton. Il mio massimo desiderio era poterli emulare."
"Quindi lei è un frustrato bestiale."
"Appunto. Ociu che sta arrivando una new wave."
"Prego?"
[Spataplash! Dalla finestra aperta sull'oceano entra
una poderosa secchiata di acqua salata.] Ballard scuote grave la testa.
"Certi movimenti,
quando li metti in moto poi non sai più come fermarli."
"Per la sua narrativa è stato fatto il nome di
Conrad. Lei cosa pensa di dovere a Conrad?"
"Tre birre. Analcoliche. Lei lo sa che Joseph era
astemio?"
"No."
"Ma lei non sa un cazzo."
"Sono un intervistatore socratico."
"Ah bè."
"Come procede la costruzione della sua mitologia
contemporanea?"
"Appena mi arrivano le sovvenzioni dal British
Council che sto aspettando ci metto dentro anche Sergio Cofferati. Mi è
molto piaciuta l'introduzione di Phil Dick all'ultimo romanzo di Sergio, I
SIMULACRI DEL SINDACATO. Il mio amico David [Cronenberg, NdR] sta già
pensando di farne un film: THE ANAL INTRODUCTION, ovvero CRASH II: THE
REVENGE. Lei per caso sa se al momento Stallone è libero?"
"L'ultima volta che gli ho telefonato, mi dava
occupato. Ma senta un po', con tutto quel che le sarà capitato nel
rutilante mondo della sf, me lo può raccontare un aneddoto molto molto gustoso?"
"Ne avrei tanti che se ci penso me li dimentico
tutti. Troppi. Comunque, uno davvero gustoso è questo. Un pomeriggio
camminavo per Piccadilly Circus in cerca di un nuovo condominium dove
andare ad abitare. Sa com'è, nel mio si erano sbranati tutti fra loro. La
puzza... Bè, cammina cammina, e chi ti incontro? Provi a indovinare. Dai,
dai, tiri a indovinare!"
"Norman
Spinrad."
"Amazing Stories! Come ha fatto a
indovinare?"
"Questa fregnaccia me l'ha già raccontata
lui."
"Sorprendente. Lieto di narrarle cose che le
suonano del tutto nuove. Insomma, ci abbracciamo, ci baciamo, poi Norman mi
guarda e mi fa: 'Posso offrirti un caffè?' E sa cosa gli ho risposto io?
Dai, dai, tiri a indovinare!"
"Gli ha risposto: 'No, grazie, il caffè mi rende
nervoso. E poi sono un po' mormone.'"
Ballard sghignazza. "Bella fantasia, ma ci vuole
altro per arrivare ai miei livelli! Gli ho risposto: 'No, grazie, il
caffè mi rende nervoso. E poi sono un po' mormone.' Eccitante, eh?"