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Conversazione tra Giuseppe Iannozzi e Danilo
Santoni
E limmagine di unaltra
stanza a forma di cella, senza finestre, ma piena
di mobili e di attrezzature: una scrivania, schedari,
mensole per i libri, computer e un apparecchio
televisivo. Tutto è colorato in bianco
e nero o in varie scale di grigio, compresa la
giovane donna seduta alla scrivania. Indossa guanti
bianchi, scarpe nere, pantaloni di un nero opaco
e un camice da laboratorio bianco. Limmagine
dalla TV è monocromatica. Ma la stanza
è costruita sottoterra; sulla superficie,
mostrata in sezione, cè un piccolo
panorama pastorale, pieno di colori brillanti.
Questa è Mary di Frank Jackson,
lo scienziato dei colori. Lidea è
che sia nata e cresciuta ed educata in un ambiente
totalmente monocromatico. Conosce assolutamente
tutto ciò che cè da sapere
sul colore in termini scientifici (per esempio
le varie combinazioni di lunghezza donda
che stimolano la retina dellocchio nel riconoscimento
del colore) ma non ha mai visto realmente un colore.
Nota che non ci sono specchi nella stanza cosicché
non può vedere la pigmentazione del proprio
viso o dei propri occhi e il resto del suo corpo
è coperto. Poi, un bel giorno, le viene
permesso di uscire dalla stanza e la prima cosa
che vede è, mettiamo, una rosa rossa. Che
dici, si troverà di fronte ad una esperienza
totalmente nuova?
David Lodge, Thinks
(Pensieri, pensieri),
2001
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