Il temporale: Annarita Petrino

 

Alan Wentworth sedeva nell'anticamera dello studio del professor Spinneys, rigirando tra le mani il suo copricapo. La segretaria del professore lo stava fissando torva da sotto gli occhiali in sottile montatura metallica. Tra di loro era stata reciproca antipatia sin dal primo incontro avvenuto circa due settimane prima, quando Alan si era recato per la prima volta dal professore per sottoporgli la sua relazione. Da allora aveva vissuto in uno stato di continua agitazione e quella mattina, quando aveva telefonato per prendere un appuntamento, la segretaria gliel'aveva fissato di malavoglia.

Alan si alzò e si avvicinò al punto della parete in cui, se fossero stati sulla Terra, ci sarebbe dovuta essere una finestra. Invece da lì era possibile solo immaginare la superficie del pianeta Kronos, che appariva come una immensa distesa di metallo. Fin dove arrivava lo sguardo di quei pochi interessati ad osservarla, infatti, essa era ricoperta di una speciale lega isolante che impediva al calore di aggredire i livelli sottostanti, dove si svolgeva la vera vita del pianeta. Le uniche strutture in superficie erano gli studi dei Meteorologi e l'Osservatorio che veniva usato a turno dai diversi ordini. Ce n'erano cinque in tutto, situati nei cinque settori in cui era divisa la superficie civilizzata del pianeta. Ognuno di questi ordini conduceva ricerche per proprio conto nel campo della Meteorologia, una scienza piuttosto nuova per Kronos e alquanto malvista dalla popolazione dal momento che necessitava di essere studiata in superficie. L'esimio professor Spinneys era il fondatore del primo ordine di Meteorologia, l'ordine di Kempton ed era uno degli scienziati più competenti in materia.

"Signor Wentworth," lo chiamò la segretaria interrompendo le sue riflessioni "il professor Spinneys adesso può riceverla."

Alan annuì e si avviò verso la porta dello studio che si aprì rilevando il calore di un corpo in avvicinamento. Lo studio del professore era molto sobrio e arredato secondo i gusti della moda di Kronos con mobilio realizzato nella stessa lega che ricopriva la superficie. Nonostante il sistema di aria condizionata degli edifici in superficie fosse notevolmente più potente rispetto a quello dei livelli inferiori, bisognava fare in modo che gli interni non accumulassero calore.

"Venga avanti dottor Wentworth." disse il professor Spinneys

Pur essendo ormai sull'ottantina il professore aveva ancora una mente molto acuta riflessa negli occhi neri.

"La trovo bene professore."

"Si sieda Wentworth. Allora, ho letto con molta attenzione la sua relazione…più di una volta. Non posso negare che si tratti di una teoria molto interessante ma è appunto solo questo, una teoria."

"Questo lo so anch'io professore, ma come ogni teoria ha bisogno di essere dimostrata ed è per questo che mi sono rivolto a lei."

"Chi altri sa di questa storia?"

Alan esitò: "Prima di venire da lei ho mostrato la relazione a Campbell."

Spinneys si accigliò. Campbell apparteneva al quinto ordine di Armor: "Quel pallone gonfiato? Ebbene? Cos'ha detto?"

Mi ha fatto recapitare la relazione a casa accompagnata dalle seguenti parole: -Cerchi di impiegare meglio il suo tempo dottor Wentworth-."

Spinneys scoppiò in una fragorosa risata: "E' tipico di Campbell. Immagino sappia che prima di fondare l'ordine di Armor era alle mie dipendenze come ricercatore e che ha fondato il quinto ordine contro il parere di tutti. Era davvero convinto che Kronos avesse bisogno di un altro studio sulla sua superficie. Usiamo a turno l'Osservatorio per scrutare il cielo di Kronos, ma siamo tutti fermi allo stesso punto. Ai miei tempi era diverso. Io e il mio staff eravamo gli unici ad interessarci di questa scienza ed ogni nuova scoperta costituiva un passo avanti. Eravamo considerati meno di zero come scienziati, perché tutti pensavano che lo studio dei fenomeni atmosferici fosse una perdita di tempo su un pianeta dove non si vive sulla superficie. Eppure quando cominciarono ad arrivare i primi risultati la musica cambiò e molti si misero in testa di fare i Meteorologi senza sapere nulla di questa scienza. Così sono nati altri ordini, ma invece di aiutarci a vicenda ce ne restiamo fermi sulle nostre posizioni con il risultato che ci siamo arenati."

"Ha mai proposto agli altri Meteorologi un incontro per confrontare i diversi punti di vista?"

"Spero che lei stia scherzando! Nessun Meteorologo che si rispetti accetterebbe mai!"

"Benissimo, dato che io non sono un Meteorologo ma solo un aspirante tale convocherò una riunione per discutere della mia relazione."

"Dopo il modo in cui l'ha trattata Campbell? Crede davvero che qualcuno si presenterà?"

"Sicuro, quando sapranno che anche lei ha letto la mia relazione. A proposito, non mi ha ancora detto cosa ne pensa."

"Il mio punto di vista lo conosce già. Per il momento è solo una teoria."

"Però lei non se la sente di invalidarla perché sa benissimo che è molto plausibile, essendo basata su una teoria che lei stesso presentò alla Commissione Scientifica anni fa ma alla quale non fu dato alcun credito. Non è vero professor Spinneys?"

L'anziano professore fissò il giovane: "Lei ha un interesse smodato per le teorie dottor Wentworth, ma deve stare attento. Senza una valida base esse rimangono sulla carta."

"La ringrazio del consiglio professore. Tenga pure la relazione, le servirà quando verrà alla riunione. Arrivederci."

Il giovane lasciò lo studio ed il vecchio Meteorologo si lasciò andare contro lo schienale della sua poltrona giungendo le mani sotto al mento.

 

Due giorni dopo gli studi dei cinque ordini di Meteorologia ricevettero l'invito del dottor Wentworth a partecipare al primo Congresso di Meteorologia della storia del pianeta Kronos, che si sarebbe tenuto l'indomani all'Osservatorio. L'invito era accompagnato dalla relazione di Wentworth sul fenomeno meteorologico noto con il nome di "Temporale" esaminata dall'esimio professor Spinneys.

Ron Campbell rigirò più volte l'invito tra le mani prima di gettarlo nel polverizzatore alla sua destra. Quindi esitò per altri cinque minuti prima di chiamare Spinneys con il comunicatore olografico.

"Salve professore." disse Campbell apparendo nello studio dell'anziano meteorologo

"Che cosa vuoi Campbell?"

"Immagino che anche lei abbia ricevuto l'invito di Wentworth. Le ha fatto leggere la relazione, non è così?"

"E' scritto sull'invito, quindi perché me lo chiedi?"

"Che cosa ne pensa?"

"Quello che penso io non ha alcuna importanza."

"Ma crede che possa aver ragione?"

"L'hai letta anche tu, no? E comunque da quando in qua ti interessa la mia opinione? Vuoi sapere se Wentworth ha ragione? Vai alla riunione di domani."

Campbell strinse i pugni. Moriva dalla voglia di chiedere a Spinneys se lui sarebbe stato presente o meno, ma questo avrebbe significato dargli troppa importanza, quindi chiuse il collegamento senza aggiungere altro.


L'indomani Wentworth si recò all'Osservatorio e allestì il necessario per la riunione nella sala del telescopio, portandovi tutte le sue apparecchiature. Quindi attese. Il primo ad arrivare fu Spinneys che si presentò da solo, portando come scusa il fatto di aver lasciato i suoi assistenti allo studio per non rimanere indietro con il lavoro. In realtà questa fu la scusa anche degli altri quattro esponenti degli ordini di Meteorologia.

"Bene signori." iniziò Wentworth "Mi aspettavo molta più gente ma vi prego di prendere posto così possiamo cominciare. Vedo che ognuno di voi ha portato con sé la mia relazione che immagino avrete anche letto. Questo ci permette di saltare tutta la parte introduttiva che mi ero preparato in modo da far capire ai vostri assistenti di cosa avremmo parlato."

"Le dispiacerebbe venire al punto dottor Wentworth?" lo interruppe Campbell "Alcuni di noi qui hanno del lavoro da sbrigare."

"Ma sicuro professor Campbell e sono sicuro che finiremo quanto prima se lei eviterà di interrompermi. Bene, come ormai ben sapete l'oggetto della mia relazione è il fenomeno noto con il nome di "Temporale" ed ho ragione di credere che tale fenomeno si verificherà molto presto sulla superficie di Kronos."

"Lei è un Meteorologo?" chiese Peter Mendel del terzo ordine

"No, ma ho buone probabilità di diventarlo."

"Allora come pretende di convincerci del fatto che presto un temporale si scatenerà sulla superficie del nostro pianeta dal momento che non se ne sono mai verificati?" insistette Mendel

"E' più giusto dire che non sono mai state trovate prove attendibili di attività temporalesca. La Meteorologia ha avuto molta difficoltà a prendere piede su Kronos. All'inizio era solo il professor Spinneys ad occuparsene con pochi intimi, ma chi va in una nuova direzione non ha mai vita facile. Il professore però non si arrese e raccolse i frutti dei suoi primi anni di osservazione in una relazione che presentò alla Commissione Scientifica di allora che sfortunatamente non possedeva nemmeno i rudimenti di questa scienza. La relazione fu bocciata a mio avviso perché nessuno capì esattamente di che cosa trattasse. Mi corregga se sbaglio professor Spinneys, ma la sua relazione non si basava forse sull'assunto che si fosse verificato un temporale su Kronos appena fuori la superficie civilizzata?"

Spinneys annuì e Campbell balzò in piedi: "Questa riunione sta assumendo i toni di una farsa! Quello di Spinneys era solo un assunto senza alcuna prova!"

"Ma le prove c'erano!" tuonò l'anziano professore "Solo che…"

"Solo che?" incalzò Campbell

"Solo che non era possibile verificarle di persona." spiegò Wentworth "Non è così professor Spinneys? Ci vuole spiegare come mai?"

Il Meteorologo respirò a fondo. Erano passati davvero troppi anni ed all'epoca era solo un giovane scienziato pieno di entusiasmo "Molto bene. All'inizio della mia attività di ricerca concentrai i miei sforzi nell'individuazione di segni tangibili di una passata attività meteorologica sulla superficie di Kronos. Avevo innanzitutto bisogno di solide basi sulle quali costruire questa scienza, dato che su Kronos la Meteorologia era alquanto differente rispetto a quella della Terra. Quando i primi coloni si trasferirono qui la loro preoccupazione principale fu di rendere abitabile il pianeta con la costruzione di livelli sotterranei. Data la vicinanza del pianeta al suo Sole, infatti, la temperatura di superficie era troppo alta perché vi ci si potesse abitare. Com'è naturale l'istinto di sopravvivenza prevalse sull'interesse scientifico e solo quando il pianeta fu civilizzato alcuni di noi cominciarono ad interessarsi ai fenomeni meteorologici partendo da quanto si sapeva in materia e cercandone le prove qui su Kronos. Ebbene trovai le prove di passata attività temporalesca con l'uso del telescopio che all'epoca non era certo sofisticato come quello di cui disponiamo oggi. A causa delle elevate temperature esterne, però, non fu possibile recarsi sul luogo per verificare di persona e le prove ben presto scomparvero."

"Di che genere di prove si trattava?" chiese Wentworth

Spinneys sospirò. Avrebbe dovuto dare quelle spiegazioni anni prima. Quanto tempo sprecato. "L'osservazione del territorio circostante rivelò la presenza di alcune alture rocciose appena fuori il perimetro della superficie metallizzata. Bene, una serie di osservazioni condotte a distanza di una settimana nella stessa zona rivelò che alcune di queste alture erano state spaccate a metà e poteva essere stato solo un fulmine a farlo."

"Lei però non ne aveva la certezza." osservò Campbell

"L'avrei avuta se fosse stato possibile inviare qualcuno a registrare la residua attività elettrica sul posto. Chiesi di essere creduto sulla parola, ma non mi fu concesso."

"D'accordo." disse allora Campbell "Vogliamo arrivare al punto? Dottor Wentworth, vuole dirci una buona volta che cosa le fa credere che ci sia un temporale in arrivo? Si è preoccupato di dire tante cose nella sua relazione ma non ha fornito alcuna prova a sostegno della sua tesi."

"Perché le prove di cui dispongo, professor Campbell, non sono tali da poter essere inserite in una relazione scritta, essendo prove sonore."

"Vuole spiegarsi meglio?" chiese allora Mendel

"Certamente. Uno dei miei campi di interesse è lo studio dei suoni che registro con le mie apparecchiature da questo Osservatorio quando nessuno di voi lo usa. Bene, di recente ho captato dei tuoni."

Spinneys si accigliò. Nemmeno lui era a conoscenza di quella parte.

"Si signori, avete capito bene. Tuoni che aumentano di intensità e che possono voler dire una cosa sola: un temporale in avvicinamento."

"Ci mostri le prove allora."

"Lei è ossessionato professor Campbell. Le prove non sono altro che un nastro sul quale ho registrato dei rumori molto forti. Crede che sarebbe soddisfatto se glieli facessi sentire?"

"Senta!" sbottò Campbell "Non so a che gioco sta giocando ma la mia pazienza è finita. Ci ha trascinati qui dopo averci inviato una relazione che ha come unica referenza l'appoggio del professor Spinneys…"

"Un momento! Io non ho mai detto di appoggiare la teoria del dottor Wentworth."

"Beh questo nell'invito non era specificato!" ribattè Campbell "In ogni caso questo ci ha indotti a riunirci qui per ascoltare i vaneggiamenti di un pazzo che sostiene che un temporale sta per scatenarsi sulla superficie di Kronos ed è in possesso di prove che lui stesso sostiene non essere sufficienti a convalidare la sua teoria!"

"In realtà professor Campbell, un modo per dimostrare che sto dicendo il vero ci sarebbe."

"Davvero?"

"Qualcuno dovrebbe andare fuori quando la registrazione dei tuoni indica che il temporale si trova proprio sopra di noi. A quel punto avrà la possibilità di raccogliere tutte le prove di cui ha bisogno per convincersi che quello che sto dicendo è vero."

"Non dica sciocchezze!" esclamò Mendel "Nessuno ha mai messo piede sulla superficie di Kronos. Sarebbe un suicidio."
"Per via della temperatura professor Mendel? Non necessariamente dal momento che durante un temporale le temperature si abbassano notevolmente. Questo permetterebbe ad un osservatore ben equipaggiato di sopravvivere il tempo necessario a raccogliere delle prove materiali e convincenti. Andrei io stesso signori, ma così toglierei l'occasione a voi Meteorologi di studiare un fenomeno di grande importanza per la vostra scienza, nonché il merito che ne conseguirebbe."

Gli altri esponenti degli ordini di Meteorologi si limitarono a scuotere la testa, ma Campbell disse: "Allora mi offro io come volontario."

Spinneys si girò di scatto verso di lui mentre un sorriso si allargava sulla faccia di Wentworth: "Ottimo professor Campbell! Lei sarà il primo testimone oculare di un temporale! Sarò io ad avvertirla quando arriverà il momento. Grazie a tutti per essere intervenuti."

I Meteorologi lasciarono la stanza, mentre Wentworth radunava le carte. Dopo alcuni minuti si accorse di Spinneys ancora seduto al suo posto.

"Sarà soddisfatto immagino." disse l'anziano professore

Wentworth alzò entrambe le sopracciglia assumendo un'espressione stupita.

"Non faccia finta di non aver capito!" sbottò Spinneys alzandosi e avanzando verso il giovane "Questo era il suo scopo sin dall'inizio, lo ammetta! Fare leva sulla rivalità tra me e Campbell per fare in modo che quello sciocco si offrisse volontario per una missione suicida!"

"Voleva andare lei al posto suo?"

"Sa benissimo che non è questo il punto! La maggior parte degli abitanti di Kronos non ha mai visto la sua superficie e non è mai stato all'"esterno"! Inoltre nessuno qui, a parte me, sa esattamente cosa sia un temporale! Nemmeno lei!"

"Non capisco dove vuole arrivare."

"Glielo spiego subito. Io sono nato sulla Terra e quando sono arrivato su Kronos avevo dodici anni. Per questo mi ricordo ancora molto bene della violenza dei temporali. Lei dice di aver registrato dei tuoni, ma ne ha mai sentito uno all'aperto? Sono spaventosi, più forti di qualsiasi cosa lei possa immaginare. Più si avvicinano e più aumentano di intensità e vengono annunciati dai lampi. Flash di luce che durano solo un secondo o due ma che riescono ad illuminare a giorno anche le notti più buie. E le nubi, nere come la pece e cariche di pioggia, che coprono il cielo fin dove può arrivare la vista. Riesce ad immaginare uno spettacolo più spaventoso Wentworth? Ma ci stiamo dimenticando, dei fulmini, del vento e della pioggia, tutte manifestazioni dei temporali che possono arrivare a livelli di violenza inauditi!"

Wentworth taceva.

"Ora mi ascolti bene. Lei ha il suo volontario ma si ricordi che lo avrà sulla coscienza. Campbell non ha la minima idea di quello che lo aspetta!"

Spinneys lasciò l'osservatorio e Wentworth avviò l'apparecchiatura per la registrazione.

 

L'indomani i dati raccolti indicarono che il temporale era ormai alle porte e che si sarebbe scatenato di lì a qualche ora. Wentworth avvisò Campbell che nel frattempo si era procurato una tuta termica, scarponi antiscivolo e visiera polarizzabile. Dopo aver finito di parlare con Campbell, Wentworth avviò le registrazioni delle ore precedenti e le lasciò risuonare nel suo studio. Dopo un po' però fu costretto a spegnere. L'impianto di riproduzione era di ottima qualità e le parole di Spinneys continuavano a tornargli alla mente.

 

Il giorno dopo nel pomeriggio Wentworth e Campbell si incontrarono all'imbocco dell'uscita in superficie. I rilevatori della temperatura avevano registrato un calo di diversi gradi. Il temporale stava per avere inizio. Con una pacca sulla spalla Wentworth augurò a Campbell la buona fortuna e mentre questi si avviava lento, lui andava all'Osservatorio a raggiungere gli altri.

Il termometro interno della tuta cominciò ad adattarsi mano a mano che Campbell si avvicinava alla superficie. Uscì nelle vicinanze dell'osservatorio e si ritrovò quasi completamente immerso nell'oscurità. Il cielo sopra di lui era come non l'aveva mai visto osservandolo con il telescopio, con tonalità che andavano dal grigio scuro al nero pece. Un improvviso colpo di vento gli fece perdere l'equilibrio e lo fece ruzzolare lontano dalle mura dell'osservatorio. Campbell si ritrovò a fissare il cielo attraverso la visiera polarizzata. Cercò i comandi manuali per schiarirla, ma si accorse che erano stati danneggiati nella caduta. D'un tratto il cielo si illuminò per una frazione di secondo e seguì un rumore assordante. Dovevano essere i tuoni di cui parlava Wentworth.

Campbell sapeva tutto sulla dinamica dei temporali ma l'imprevedibilità delle sue manifestazioni lo lasciò senza parole. Un altro tuono. L'uomo si portò le mani alle orecchie, ma scoprì di non poterle raggiungere per via del casco. Un altro tuono più forte degli altri. Campbell non riusciva a sentire nient'altro e tutto si faceva sempre più buio. Il vetro oscurato gli impediva di distinguere le mura dell'Osservatorio.

Un altro tuono e l'uomo si tolse definitivamente il casco. L'aria fredda lo aggredì ma lui riuscì a tapparsi le orecchie prima che giungesse un altro tuono. Si guardò intorno senza riuscire a capire dove si trovasse. Un lampo improvviso illuminò una parte dell'Osservatorio, ma un altro colpo di vento lo scagliò lontano. Campbell cominciò ad ansimare mentre cercava di rimettersi in piedi ed in quel momento iniziò a piovere. La pioggia scendeva violenta inzuppandogli tutti i capelli e la tuta. Si accucciò a quattro zampe cercando di capire da che parte fosse l'uscita. I lampi divennero fulmini che cominciarono a cadere a pochi passi da lui, mentre i tuoni esplodevano tutt'intorno…

 

"Ormai sono passate più di quattro ore!" stava dicendo Wentworth"E cosa vorrebbe che facessimo? Andare lì fuori a cercarlo? Non se ne parla nemmeno!" disse Spinneys "Perché piuttosto non usa il telescopio per individuarlo? Non può essere andato tanto lontano."

Il giovane si mise al telescopio regolando gli infrarossi con i quali riuscì a scorgere un corpo riverso a terra non lontano dall'Osservatorio. Un corpo il cui calore era in diminuzione.

A Wentworth non restò che rivolgersi agli scienziati: "E' a pochi passi dall'uscita, ma credo sia…"

"Morto?" disse Spinneys "Non mi sorprende che il cuore non abbia retto. Si è ritrovato da solo nel pieno di un fenomeno temporalesco di cui aveva solo sentito parlare. Congratulazioni dottor Wentworth, lei è riuscito laddove io ho fallito. Nell'inviare qualcuno a raccogliere dati sul posto e Campbell ha ottenuto tutte le prove che voleva."

L'anziano meteorologo girò sui tacchi ma prima di andarsene aggiunse: "Dopotutto…aveva ragione."

 

FINE


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