Attentato all'utopia di Vittorio Catani


Attentato all'utopia, romanzo (Nova Sf Speciale n. 1, 1976, Libra editrice): da "Le frontiere dell'ignoto. Vent'anni di fantascienza italiana", di Vittorio Curtoni, pag. 177 (ed. Nord, 1976).

Attentato all'utopia è un romanzo breve splendidamente ambiguo, ideologicamente impeccabile. Il confronto tra due civiltà di segno opposto (l'una libertaria, l'altra repressiva) si chiude con la sconfitta degli innocenti, incapaci di resistere alla furia bellicosa di una logica di potere. E tra i personaggi, tutti legati fra loro a doppio filo, si sviluppa una morbosa rete di sensazioni, di sentimenti indecifrabili ma fortissimi. Mi pare che qui, adottando un registro linguistico a mezza strada fra il narrativo e il saggistico, Catani sia riuscito a trasportare a livello sociale i fermenti d'inquietudine che animavano le sue opere precedenti; senza però dimenticare che alla base della società sta l'individuo, e che quindi nelle sue incertezze, nelle sue ambiguità, va cercata la radice dei mali di cui soffre la collettività.

 

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