IO E VITTORIO: Silvio Sosio

 

Vittorio Catani è certamente uno di quei personaggi che hanno fatto la storia della fantascienza in Italia, eppure conoscendolo non riesci a considerarlo uno di un'altra generazione. Sotto quel volto dai lineamenti un po' spigolosi e dai baffetti che lo fanno sembrare un gentiluomo d'altri tempi, c'è una personalità che è la dimostrazione vivente di come la fantascienza ci aiuti a rimanere sempre un po' ragazzi. In fondo chi non vorrebbe restare ragazzo per tutta la vita, ma godendo dei vantaggi dell'esperienza, della cultura che si accumula solo in decenni di studi e di interessi coltivati con passione e rigore? Be', Catani sembra esserci riuscito.
Con Vittorio Catani condivido vari interessi, uno dei quali è il tentativo di portare la fantascienza in mezzi ed espressioni di tipo diverso.
Fin dai primi tempi della mia partecipazione al fandom attivo, insieme a Luigi Pachì abbiamo esplorato le possibilità di espressione attraverso nuovi media che fino ad allora non erano stati utilizzati a fini fantascientifici: la radio e poi il computer, con le primissime fanzine da leggere su PC. Nei primi anni Novanta abbiamo cominciato a dar vita a forum dedicati alla fantascienza su BBS, e alla fine siamo approdati alla rivista online, con il seguito che tutti conoscono.
Mentre noi al nord tentavamo queste strade tecnologiche, nel profondo sud Vittorio Catani e il suo socio "storico", Eugenio (Rocco) Ragone mettevano in piedi rappresentazioni teatrali e pubblicavano raccolte di racconti su audiocassetta come Voci dal domani.
Voci dal domani combinava con la fantascienza l'altra passione di Catani, quella per il teatro. I racconti infatti non erano "letti", come avviene negli attuali audiolibri diffusi soprattutto in Usa e Inghilterra, ma recitati a più voci da veri attori, con tanto di effetti sonori. Alcuni brani di questo straordinario prodotto li mandammo in onda anche noi nella nostra trasmissione radiofonica Delos fantascienza e dintorni, su Radio Atlanta, a Milano.
Devo dire che la memoria non mi aiuta nel citare titoli e date precise, perché quando Catani e Ragone sviluppavano questi interessanti progetti di fantascienza "sonora" e anche di fantascienza teatrale, con varie rappresentazioni, purtroppo Internet - ormai riesco a usare solo la rete per documentarmi - non c'era ancora; traccia di queste attività resta senza dubbio su molte fanzine o riviste dell'epoca, che ora sarebbe complicato reperire e scartabellare. Rimando quindi per i dettagli a un futuro articolo sull'argomento che eventualmente chiederò per Delos allo stesso Catani!
Ho potuto comunque rinfrescarmi il ricordo delle qualità di attore di Vittorio molto di recente, durante una manifestazione a Fiorenzuola, quando presentando il suo ultimo libro Accadde… domani ne ha letto, o meglio recitato, alcuni brani, tra lo stupore e l'apprezzamento del pubblico. "Hai sbagliato carriera, avresti dovuto fare l'attore" gli ha detto l'altro Vittorio (Curtoni), in quell'occasione.
In un certo senso una forma di rappresentazione è anche quella delle conferenze, un particolarissimo genere di espressione fantascientifica nella quale Catani è a mio parere maestro assoluto, in Italia. Quasi ogni anno, non so da quando ma sicuramente dacché ho ricordi di convention di fantascienza (e ormai ne ho un bel po'), uno dei momenti più interessanti dei convegni è l'intervento di Vittorio Catani.
Chi partecipa alle convention sa bene che la presenza nella sala conferenze è sempre piuttosto ridotta, visto che la gran parte dei fan preferisce sfruttare l'occasione per stare in corridoio a chiacchierare con amici che non vede da mesi. Ma quando è il turno di Catani, improvvisamente i posti in sala si riempiono e i corridoi si svuotano.
Le conferenze di Vittorio Catani sono sorprendenti. Quale che sia l'argomento, è sempre uno straordinario rincorrersi di riferimenti, di citazioni, di collegamenti culturali. Potremmo dire che così come un attore che recita modula la voce per esprimere idee, fatti, stati emotivi, Catani nelle sue conferenze si esprime usando la cultura. Modula la cultura. E' un virtuoso culturale.
Molte sue conferenze sono state pubblicate da Delos, e la loro lettura resta un'esperienza, anche se dal vivo l'emozione è molto maggiore.
Ho citato prima il libro Accadde… domani: anche questo, se vogliamo, è un altro tentativo di vivere la fantascienza al di fuori dai soliti schemi. Il libro è la raccolta di una serie di articoli pubblicati sul quotidiano "La Gazzetta del Mezzogiorno". Non si tratta in effetti di veri e propri articoli quanto di una sorta di racconti, di piccoli flash sul futuro. Catani ha preso il cuore della fantascienza, cioè la pura estrapolazione, e l'ha portato a chi non ha mai letto e probabilmente non leggerebbe mai un libro di fantascienza, il lettore di quotidiano, che sull'autobus o in una pausa del lavoro si ritrova a scoprire nell'articolino del nostro la stessa meraviglia e la stessa curiosità del lettore di fantascienza alle prime esperienze; legge una storia insolita e poi rimane a pensare, e forse, dopo quelle poche righe, è in grado di guardare il mondo con uno sguardo un pochino diverso.

Silvio Sosio

 

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