I guastatori dell'Eden di Vittorio Catani

 

I Guastatori dell'Eden

 

I Guastatori dell'Eden
romanzo
versione revisionata di Attentato all'utopia
Liguori 1993
114 pagine
lire 16.000
con un fumetto di Daniele Bigliardo

recensione di Silvano Barbesti, su "Urania" n. 1236 del 24/07/94

 

L'editore Liguori ha recentemente lanciato la nuova collana "Altroquando" a cura di Sergio Brancato: romanzi di fantascienza per un pubblico giovane ma non libri "per ragazzi", come mostrano i primi due titoli, Vino di paradiso di Vittorio Silvestrini e questo I guastatori dell'Eden, di Vittorio Catani.
Il romanzo è ambientato in un lontano futuro in cui la Terra è molto cambiata. Gli uomini si sono ritirati a vivere in immense megalopoli, strutture autosufficienti in totale isolamento sia fra di loro sia nei confronti dell'ambiente circostante, dove la natura ha ripreso il sopravvento. Immersa in una foresta sorge Mega-6, che ospita centinaia di milioni di persone ed è strutturata come un'enorme piramide, a immagine della società fortemente gerarchizzata che ospita. I Tecnocrati di Mega-6 decidono di rompere l'isolamento millenario. Il commando inviato in missione, dopo una lunga traversata della foresta con avventure e incontri di vario genere, giunge in vista di un'altra megalopoli, Mega-8. Ha una insolita struttura sferica, e nonostante appaia del tutto deserta sembra perfettamente funzionante, come fosse stata appena abbandonata. Il mistero che aleggia e il disagio del commando di fronte alla strana architettura interna della megalopoli si fanno sempre più concreti quando compare Lis, una ragazza che si definisce l'"altoparlante" di quella comunità scomparsa, che nel tempo aveva rifiutato il nome ufficiale di Mega-8 per assumere quello più significativo di E-Leuth ("libero", dall'antico greco). Lis fa da guida agli esponenti di Mega-6 e illustra la struttura della società cui appartiene, quasi un'utopia realizzata della libertà totale che ha permesso ai suoi cittadini di sviluppare una cultura avanzatissima (all'insegna di una rigorosa nonviolenza) e notevoli poteri psichici. In breve, dopo aver scoperto che gli abitanti di E-Leuth non sono estinti ma si sono ritirati in una dimensione spaziotemporale appena sfasata rispetto alla nostra, in modo da essere presenti ma non percepibili, si scatena in tutta la sua virulenza lo scontro fra due culture così diverse. I Tecnocrati di Mega-6, consci del pericolo rappresentato dalla semplice esistenza di E-Leuth per la sopravvivenza della loro rigida organizzazione sociale, decidono di annientare la megalopoli rivale (il finale lascia aperta una tenue speranza).
Nel romanzo, ricco di azione e di annotazioni, accanto al divertimento e all'avventura vengono proposti numerosi spunti di riflessione. Le due società vengono descritte con accuratezza e si mostrano nella loro natura in modo obiettivo, anche se si avverte la simpatia di Catani per E-Leuth. Parabola lieve ma significativa, I guastatori dell'Eden riafferma una precisa convinzione: se l'utopia non è realizzata, ciò si deve proprio alla violenza e all'intolleranza, o forse alla paura della libertà. Difetti tipici di una società ancora all'inizio di un lungo cammino evolutivo.

 

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