Verso la notte di Vittorio Catani


Verso la notte, racconto ("Nova Sf*" n. 32, ottobre 1975, Libra editrice): da La speranza e l'angoscia, prefazione di Ugo Malaguti.

 

I nostri lettori hanno già conosciuto Vittorio Catani nel numero 29 di "Nova Sf*" (gennaio 1975) grazie all'ormai notissimo racconto Tre per uno, e Catani appare uno dei pochi scrittori italiani che sappiano applicare le idee della science fiction nei due sensi: nella proposta e nella critica.
Verso la notte è, come si capisce fin dalle prime righe, un racconto dell'ultimo periodo della fantascienza: una storia di angoscia, lontana anni-luce dalle speranze e dalla fiducia della prima fantascienza. Ma l'autore non è capace solo di questo: e già lo ha dimostrato. Siamo particolarmente lieti, perciò, di ritrovare Catani su queste pagine, come a dimostrare che, di fronte ad autori validi, non esistono preclusioni di nazionalità o di "scuola" bensì semplici distinzioni tra buono e cattivo, valido e non valido.
Verso la notte occupa degnamente, quindi, la sezione "sperimentale" di questo volume: consentendoci di ascoltare anche la voce dell'opposizione, da parte di uno scrittore che sa condividere le idee della science fiction, e che soprattutto è narratore efficace, originalissimo. Ci sembra che alla radice del discorso di Catani, in quest'opera, ci sia la stessa inquietudine, lo stesso sgomento esistenziale che furono alla radice degli analoghi fenomeni degli anni '60, un po' in tutto il mondo, e che purtroppo degenerarono in sperimentalismi inutili e in esercitazioni senza senso. Catani è invece fedele testimone di questa inquietudine, di questo sgomento: e alla fine della lettura ci ritroviamo di fronte a una delle possibilità dell'Uomo, se gli ideali e le speranze della parte positiva della science fiction saranno disattesi od oscurati. Perché, non dimentichiamolo, l'"ammonimento" è stato uno dei grandi filoni della fantascienza, in tutti i tempi... e la sua funzione, per integrare l'ampio discorso iniziato tanti anni or sono, è ancora oggi valida e stimolante.
Il racconto di Catani s'inserisce in questo ampio dialogo, contribuisce ad esso: è il motivo che ci ha indotti a sceglierlo per sostenere, in un volume come questo, una parte necessaria e difficile.

 

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